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Zucchero e dolcificanti

14/04/2026

By Luana

Tipologie di zucchero

Si sente spesso parlare dello zucchero bianco e dei danni che provoca, ma c’è ancora molta confusione. Molti prodotti industriali sono ricchi di zucchero e, mentre alcuni pensano che lo zucchero di canna sia una valida alternativa o utilizzano dolcificanti naturali, sappiamo davvero come scegliere il migliore? È fondamentale abituarsi a un sapore meno dolce.

Possiamo tranquillamente preparare le nostre torte rendendole naturalmente dolci semplicemente aggiungendo frutta fresca, uvetta sultanina, succo di mela o mandorle. Una volta abituati a un sapore meno dolce, inizieremo a vedere lo zucchero con occhi completamente diversi, il primo passo è quindi modificare il nostro “palato”!

Il consumo medio di zucchero non è mai stato così elevato, superando i 70 grammi al giorno per persona (alcune indagini indicano addirittura 100 grammi). È importante considerare non solo il cucchiaino di zucchero nel caffè, ma anche tutto lo zucchero nascosto che assumiamo durante la giornata.

I danni dello zucchero

Lo zucchero è altamente acidificante e demineralizza il nostro corpo, costringendolo a prelevare calcio (e altri minerali con effetto alcalinizzante) dalle ossa per ripristinare l’equilibrio. Ridurre il consumo di zucchero aiuterà quindi a prevenire carie e osteoporosi.

Quando ingeriamo zucchero, la glicemia può aumentare bruscamente, il pancreas secerne insulina per abbassare questo picco, portandoci a un calo ipoglicemico che provoca malessere e “fame di zucchero”. Questo è un ciclo continuo e snervante per il nostro corpo. Il consumo di zucchero ha effetti simili a una dipendenza, inducendo un desiderio costante di assumerne sempre di più, contribuendo così al sovrappeso e all’obesità, con tutte le conseguenze associate.

Lo zucchero è uno stimolante potente, i bambini iperattivi o con disturbi dell’attenzione spesso ne sono grandi consumatori. Liberarli da questa “droga” può portare a una maggiore serenità e attenzione.
Anche chi ha problemi di
circolazione (fino a giungere a problemi cardiaci), mani e piedi freddi, e soffre di gonfiori addominali deve prestare attenzione e ridurre il consumo di zucchero.
Pensiamo al
diabete e ai tanti problemi fisici che questa malattia comporta; imparare fin da piccoli a evitare lo zucchero ci proteggerà in futuro.
Le cellule tumorali, infine, sono attratte dallo zucchero e alcuni tipi di
tumori riportano l’eccesso di zucchero come fattore di rischio.

Come potete vedere, i danni dello zucchero sono molteplici ed è fondamentale impegnarsi per disintossicarsi! Ricordiamo che è bene evitare tutti i prodotti raffinati e tornare a utilizzare cereali integrali in chicco, il meno manipolati possibile. Chi deve perdere peso deve sapere che non si possono paragonare il pane bianco e il pane integrale, o il farro decorticato con le verdure; stiamo parlando sempre di cereali, ma c’è una differenza abissale! Quindi no allo zucchero e no a tutti i prodotti raffinati… a favore della nostra salute.

Zucchero nelle bevande

Dove troviamo lo zucchero

  • Un cucchiaio di ketchup contiene 1 cucchiaino di zucchero.
  • Uno yogurt magro contiene 4 cucchiaini di zucchero.
  • Una lattina di Coca-Cola contiene 35 grammi di zucchero, l’equivalente di 7 cucchiaini, una quantità enorme!

Ma lo zucchero è presente anche in molte altre bevande gassate, nel tè freddo, nei succhi di frutta confezionati, nelle brioches e nei dolci, nelle caramelle, nelle conserve di pomodoro e nei sughi pronti (in tutti i prodotti confezionati che contengono salsa di pomodoro o sughi), nel prosciutto cotto, nella mortadella, nei würstel, nei cereali per la prima colazione, nelle marmellate, negli omogeneizzati, nelle impanature degli alimenti confezionati, nel pane confezionato, nell’aceto balsamico e nella salsa di soia (solo se di scarsa qualità; il vero aceto balsamico e la vera salsa di soia non contengono zucchero), nella senape light, in zuppe e minestroni pronti (poiché lo zucchero funge da addensante), nei superalcolici, nel cacao in polvere, nelle fette biscottate… la lista è davvero lunga! Sconvolgente, vero?

Un prodotto contiene zucchero se tra i suoi ingredienti troviamo:
zucchero, zucchero invertito, saccarosio, glucosio, fruttosio, maltosio, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, sciroppo di mais, lattosio, melassa, miele, succo di frutta concentrato, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo, malto di cereali, stevia, sciroppo di agave, destrosio, saccarina (E954), aspartame (E951), acesulfame K (E950), ciclammati (E952), sucralosio (E955), sorbitolo (E420), xilitolo (E967), maltitolo (E965), isomalto (E953), mannitolo (E421), neoesperidina DC (E959), taumatina (E957).

Leggiamo le etichette

  • “Senza saccarosio”: non c’è saccarosio, ma possiamo trovare un qualsiasi altro zucchero
  • “Con fruttosio”: significa semplicemente che è presente del fruttosio, possono esserci quindi anche altri zuccheri
  • “Senza zuccheri”: può essere utilizzata in confezioni contenenti al massimo mezzo grammo di zucchero per 100 grammi di prodotto. Lo zucchero quindi c’è, eccome!
  • “Senza zuccheri aggiunti”: per usare questo slogan il prodotto non deve contenere non soltanto zucchero (saccarosio), ma neanche nessuna sostanza usata come dolcificante. Da non confondere però con “senza zucchero aggiunto“, che alcuni utilizzano ingannevolmente… perché al “singolare” non significa assolutamente nulla!

Zucchero bianco

E’ uno zucchero semplice estratto dalla barbabietola, è costituito per il 99,7% da saccarosio. Subisce un lungo processo di lavorazione chimica che impoverisce totalmente questa sostanza e la priva di ogni minima parte utile al nostro organismo, come gli enzimi. Direi che possiamo tranquillamente evitare questo zucchero.

Zucchero di canna

E’ uno zucchero semplice estratto dalla canna da zucchero, è costituito per il 99,4% da saccarosio. Come vedere non c’è praticamente differenza tra lo zucchero bianco e questo, parliamo sempre e solo di saccarosio. Non dobbiamo farci confondere dal colore ambrato, non è un vero zucchero integrale, ha subito moltissime lavorazioni chimiche ed è stato privato di ogni sostanza buona.

Zucchero di canna integrale

E’ il vero zucchero integrale, non è in cristalli ma ha un aspetto polveroso, terroso, umido. Viene estratto dalla canna da zucchero e fatto asciugare, non ci sono altri passaggi, tutte le sostanza restano dunque inalterate.

Tra questi zuccheri troviamo il “Panela”, dal sapore più delicato, o il “Mascobado”, dal sapore più intenso e dal colore ancora più scuro.

Il costo di questo tipo di zucchero è sicuramente molto elevato, ma dobbiamo imparare ad usarne pochissimo, quindi il costo verrà sicuramente ammortizzato.

Melassa

La melassa è in pratica il prodotto di scarto della lavorazione dello zucchero raffinato, viene prodotta sia dalla barbabietola che dalla canna. Lo zucchero è dunque il prodotto finito, raffinato… la melassa invece contiene ancora sali minerali ed enzimi, in questo caso è quindi meglio lo “scarto” del “prodotto finito”!

Si presenta come un liquido scuro e denso, è simile al malto o al miele. Il sapore è intenso e il suo sapore risulta essere meno dolce rispetto al saccarosio.

Fruttosio

Molti scelgono il fruttosio pensando che sia migliore del saccarosio, in realtà non è così. Un conto è il fruttosio che naturalmente è presente in un frutto e che assumo quando mangio una mela, altra cosa è il fruttosio che acquisto al supermercato sotto forma di polverina bianca, estratto e trattato chimicamente.

Utilizzato come dolcificante aumenta la resistenza della leptina, un ormone che ha un ruolo importante nella regolazione della fame, perché trasmette al cervello il senso di sazietà… utilizzare il fruttosio vuol dire quindi avere più fame. Il fruttosio industriale è quindi più dannoso persino del saccarosio.

Malto di cereali

Ha la stessa consistenza del miele ma deriva dai cereali, troviamo infatti il malto d’orzo, quello di riso, di mais, ecc., è sicuramente il dolcificante più completo perché può essere considerato un vero e proprio alimento: il malto d’orzo contiene maltosio (60%), destrine (10-15%), aminoacidi (4-5%) e sali minerali (1-1,5%). La sua complessità fa sì che non si creino picchi glicemici, infatti è ben tollerato anche dai diabetici. Viene prodotto senza l’utilizzo di trattamenti chimici ed è ricco di sali minerali ed enzimi.

Non è adatto a chi soffre di celiachia, anche se acquistiamo malto di riso o di mais questo conterrà comunque una quota di orzo (che contiene glutine), perché per produrre il malto viene aggiunto dell’orzo germogliato ad un cereale cotto, gli enzimi presenti nel germoglio scindono l’amido in zuccheri più semplici. I celiaci posso scegliere lo sciroppo di riso o di mais, la parola “sciroppo” (e non “malto”) indica che non è stato aggiunto orzo germogliato. Lo sciroppo è comunque un prodotto più povero rispetto al malto e innalza molto velocemente la glicemia… sono proprio due prodotti molto diversi.

Sciroppo d'acero

Si estrae dalla linfa dell’acero, è costituito da saccarosio, acido malico, potassio, calcio, ferro e vitamine.
A seconda del grado di raffinazione possiamo dividere questo sciroppo in tre categorie:
– “Grado A“, di colore chiaro, è il più raffinato, ha un sapore delicato
– “Grado B“, di colore più ambrato e dal sapore più intenso
– “Grado C“, di colore scuro e dal gusto deciso, è il più integro.

Apporta 250 calori per 100 grammi. Può essere considerato una valida alternativa al malto di cereale, anche se personalmente preferisco sempre orientarmi verso il malto e utilizzo lo sciroppo d’acero solo per alcune ricette (anche perché è molto caro).

Sciroppo di agave

Si è fatto largo negli ultimi anni e molti lo considerano un dolcificante naturale e sano… ma… viene prodotto utilizzando processi chimici e alte temperature che distruggono i sali minerali e le vitamine presenti, creando quindi un composto finale privo di nutrienti e con una grande quantità di fruttosio concentrato. Visti i danni del fruttosio non è certo un bene orientarsi verso lo sciroppo di agave.

Stevia

La stevia è una pianta, se volete utilizzarla vi consiglio quindi di comprare la pianta! Si fanno essiccare le foglie fresche, si tritano e si conservano in un barattolo di vetro. Quando preparate una tisana basterà aggiungere un po’ di “zucchero di stevia”… vi renderete conto che è difficile riuscire poi a bere in quanto la stevia ha un potere addolcente 300 volte superiore allo zucchero!

Direi troppo, non credete??? Questo per farvi capire che, se il nostro obiettivo è abituarci ad un sapore meno dolce, la stevia non può certo essere la soluzione.
Oltretutto in commercio si trova stevia in polvere, in pastiglie e la stevia liquida e dobbiamo quindi chiederci come sono state estratte le sostanze dalla pianta, con quali processi? Abbiamo danneggiato le sue proprietà con l’estrazione?

Capite che far essiccare una foglia al sole è sicuramente un processo più naturale che non estrarre una sostanza in modo industriale. Quindi chiediamoci se le proprietà della stevia possono essere riportare anche a questi prodotti o se vanno considerati come degli additivi (la presenza dei glucosidi steviolici estratti dalla stevia possono essere indicati tra gli ingredienti dalla sigla E960).

Miele

Il miele è un dolcificante “animale”, i vegani non ne fanno quindi uso. Io sono vegana, ma prendo in considerazione il miele solo come prodotto medicale. Ogni miele ha delle proprietà ben definitive, va quindi utilizzato come vera e propria cura… non mi sento di consigliarlo come dolcificante da utilizzare sovente.

Melassa Dolce
Zucchero integrale liquido invertito
Sciroppo d'Acero Canadese Bio
note aromatiche di liquirizia, melassa e affumicato

Luana

Naturopata | Impaginazione libri e riviste | Siti web

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