È molto versatile in cucina, possiamo preparare ottimi primi piatti, come risotti e minestre; può essere utilizzato anche come contorno, in sostituzione del pane, come secondo piatto sotto forma di crocchette e polpette; possiamo utilizzarlo poi come ripieno per verdure.
Sia in chicco, ma anche grazie alla sua farina e alla sua bevanda possiamo impiegarlo nella preparazione di moltissimi dolci come torte, crostate, ma anche budini e mousse.
Esistono moltissime varietà di riso, l’ideale è sempre scegliere, quando si può, quello prodotto nel nostro territorio, integrale e biologico. La legge che regola i cibi biologici vieta la lucidatura del chicco in quanto ha unicamente un valore estetico ed è realizzata con talco e glucosio.
Tutte le varietà sono naturalmente prive di glutine, adatte quindi anche ai celiaci, ha proprietà antinfiammatorie ed è un ottimo ricostituente.
Ingredienti
- 100 g Riso integrale
- 200 ml Acqua fredda
- Sale marino integrale
A fine cottura l’alga kombu può essere risciacquata, fatta seccare all’aria e riutilizzata per 3-4 volte. Usata quando si cuociono i legumi li rende molto più digeribili.
Procedimento
Metti il riso in ammollo in acqua a temperatura ambiente per circa 6 ore. Scola il riso con un colino e lavala accuratamente sotto acqua corrente.
Metti acqua, riso e un pizzico di sale in una pentola e accendi il fuoco. Raggiunto il bollore abbassa la fiamma e fai cuocere per circa 45 minuti coprendo con un coperchio.
A cottura ultimata spegni la fiamma e lascia riposare per qualche minuto, finché l’acqua non verrà completamente assorbita.
L’ammollo è molto importante perché permette una parziale eliminazione dei fitati, che possono ridurre l’assorbimento di ferro, rame, zinco e calcio. Per ridurre i tempi di ammollo puoi utilizzare acqua tiepida. Se non vuoi fare l’ammollo utilizza più acqua per la cottura e fai cuocere un pochino più a lungo.
Una volta cotto puoi conservare in frigorifero dentro a una ciotola di vetro per 3-4 giorni. Ti basterà poi cuocere delle verdure o dei legumi, aggiungere il riso già cotto e scaldare tutto! Il riso integrale non scuoce, puoi riscaldarlo tranquillamente, sarà ancora più buono.
Puoi utilizzare uno spargifiamma per una cottura più omogenea.
Il riso appena raccolto viene sbramato per eliminare il primo strato non commestibile, la “lolla”… si ottiene così il riso integrale. Oltre a contenere amido, il chicco di riso integrale porta con sé una discreta quantità di proteine, sali minerali, fibra e vitamine del gruppo B.
Per ottenere il riso bianco il processo prosegue, vengono eliminati molti altri strati del chicco come la “pula”, la “gemma” e il “farinaccio”, viene poi sbiancato e lucidato. Cosa avanza quindi del nostro chicco? Solo il nucleo amidaceo! È dunque facile intuire che il riso bianco è un alimento derubato di tutte le sue sostanze più preziose.
Il riso integrale possiede inoltre un indice glicemico notevolmente più basso del riso bianco e dà un senso di sazietà maggiore e più duraturo.
Quando si acquistano i cereali nella versione integrale è importante scegliere quelli biologici o biodinamici in quanto il chicco integrale, non essendo raffinato, trattiene parte dei pesticidi e dei diserbanti utilizzati nella coltivazione moderna e intensiva. Buona parte di queste sostanze vengono invece eliminate durante i processi di raffinazione, ma il chicco durante questi processi viene privato anche delle sue sostanze preziose.
→ Porta dentro di sé l’energia Metallo. Il suo consumo aiuta l’energia di polmoni e intestino crasso. E’ associato alla pelle. Va consumato preferibilmente in autunno ma possiamo gustarlo in ogni periodo dell’anno avendo l’accortezza di preferire i chicchi lunghi in estate e scegliendo il chicco più piccolo e tondo nel periodo invernale.










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