Il suo sapore lo rende davvero unico, lo sanno bene i toscani, che utilizzano questo cereale in molte ricette tipiche, proprio a loro si deve la riscoperta del “Farro della Garfagnana”, che ha ottenuto la certificazione di qualità IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Contiene glutine ma, a differenza del grano, sembra dare meno problemi a chi soffre di intolleranza al glutine, ma questa specificità va comunque ancora approfondita, e comunque non è adatto ai soggetti celiaci.
È ricco di proteine e vitamine, si adatta a molti usi in cucina e la sua farina è ottima nella preparazione di pane e pizza. Tra i cereali è quello che apporta un minore numero di calorie, per questo motivo, e per il senso di sazietà che dona, è spesso scelto da chi vuole perdere peso.
Ingredienti
- 100 g Farro decorticato
- 200 ml Acqua fredda
- Sale marino integrale
Procedimento
Metti il farro in ammollo in acqua a temperatura ambiente per circa 6/8 ore. Scola il farro con un colino e lavala accuratamente sotto acqua corrente.
Metti acqua, farro e un pizzico di sale in una pentola e accendi il fuoco. Raggiunto il bollore abbassa la fiamma e fai cuocere per circa 40-45 minuti. A cottura ultimata scola con un colino se necessario.
L’ammollo è molto importante perché permette una parziale eliminazione dei fitati, che possono ridurre l’assorbimento di ferro, rame, zinco e calcio. Per ridurre i tempi di ammollo puoi utilizzare acqua tiepida. Se non vuoi fare l’ammollo utilizza più acqua per la cottura e fai cuocere un pochino più a lungo.
Una volta cotto puoi conservare in frigorifero dentro a una ciotola di vetro per 3-4 giorni. Ti basterà poi cuocere delle verdure o dei legumi, aggiungere il farro già cotto e scaldare tutto! Può essere un valida alternativa al più comune piatto di pasta.
Forse non tutti sanno che il farro è il cereale più antico, cresce in terreni poveri ed ha una notevole resistenza al freddo. Poco utilizzato qualche anno fa, sta riscuotendo oggi molto successo grazie alla sua bontà e ai suoi nutrienti.
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