Quello più classico e conosciuto è fatto con il grano duro, viene macinato grossolanamente per ottenere una semola, il cous cous appunto. Ha quindi le stesse caratteristiche e gli stessi valori nutrizionali del grano, l’unica differenza è che in cottura è in grado di assorbire molta più acqua, questa prerogativa lo rende un cibo ad alto indice di sazietà.
Preferiamo sempre il cous cous di grano duro integrale e non raffinato e per variare proviamo il cous cous di farro o le altre varianti che ormai non mancano nei nostri supermercati bio come le versioni senza glutine di mais, riso, grano saraceno, lenticchie, ceci.
Ingredienti
- 100 g Cous cous
- 100 ml Acqua fredda
- Sale marino integrale
Procedimento
Metti il cous cous in un colino fine e lavalo accuratamente sotto acqua corrente fredda.
Metti acqua e un pizzico di sale in una pentola e accendi il fuoco. Raggiunto il bollore spegni la fiamma e versa a pioggia il cous cous, mescolando per fare in modo che si bagnino tutti i chicchi. Copri con il coperchio e lascia riposare per 5 minuti, finché tutta l’acqua verrà assorbita. Sgrana poi i chicchi con l’aiuto di una forchetta.
Puoi aggiungere un cucchiaino di olio extravergine di oliva nell’acqua, in questo modo i chicchi resteranno più separati.
Viene cotto a vapore e condito con verdure, carne o pesce. È il piatto tipico dei paesi del Nordafrica, ma è famoso anche il cous cous di Trapani.
→ Porta dentro di sé l’energia Albero, il suo consumo aiuta l’energia di fegato e cistifellea. Aiuta a rendere flessibili ed elastici tendini e muscoli. Va consumato preferibilmente in primavera ed estate. I cous cous di mais, riso, ecc hanno caratteristiche energetiche leggermente diverse.










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